“Estate sul pianeta Terra”.Gli Eternauti.

E’ opinione largamente condivisa che dalla morte di Kurt Cobain e il seguente scioglimento di Nirvana la qualità della scena mainstream sia scesa di livello in maniera radicale dando spazio a artisti che hanno promosso nuovi generi di successo atti solo alla pura monetizzazione e senza alcun intento innovativo o minimamente elaborato.Un ottimo metodo per rivitalizzare il nostro apparato uditivo da ciò che ci viene passato è cercare nella scena underground che come spesso accade nei periodi di secca sia molto fervente e ricca di spunti molto interessanti.

Una meta di questa ricerca altamente consigliata è quella de “Gli Eterenauti”.Il gruppo trae l’origine del nome dal celebre fumetto argentino disegnato da Francisco Solano Lopez in cui si racconta di come alcuni alieni avessero catturato alcuni umani e li avessero imprigionati all’interno dello stadio del River Plate che come sottolinea giustamente la voce del gruppo Dario Bissanti fu una scrittura premonitrice (il fumetto è della fine degli anni ’50) di quanto fecero anni dopo i dittatori in Argentina.Il gruppo ha una formazione classica di tre elementi,il già citato Bissanti (chitarra e voce),Fabrizio Iarussi (basso),Antonio Attolini (batteria).Il gruppo nasce a Bari nel 2008 ed è del 2009 la loro prima demo.Nel luglio 2013 pubblicano l’album “Il vuoto è segreto” registrato in analogico.

Si definiscono un power trio di rock fantascientifico.E in effetti il loro rock,veramente ben suonato e a tratti aggressivo,fantascientifico lo è davvero in quanto il tema principale dei loro ultimi lavori è la vita nello spazio.

Lo spirito degli Eternauti è ben definito da Dario Bissanti in un’intervista

“Concentrarci solo sulla nostra piccola terra non ha senso,non siamo che un piccolo puntino disperso in qualcosa di leggermente più grande e ovviamente non siamo soli.”

Su questi concetti fondativi si sviluppa l’ultimo lavoro della band pugliese “Estate sul pianeta Terra” che sarà pubblicato il 30 ottobre su chiavetta USB.Già dal titolo si intende come la Terra sia solo un luogo di passaggio,quasi di balneazione per passarvi l’estate.

La sezione ritmica è più serrata rispetto ai lavori precedenti e ciò lo si evince dal pezzo di punta dell’album “Maradona”,sorta di divertissement in cui vengono derisi con sottile ironia alcuni personaggi simbolo dell’Italia anni ’80/’90 (Achille Occhetto,Moana Pozzi,Maradona).Ma la chiave di lettura della canzone e forse dell’album è nella strofa successiva,in cui Bissanti canta che le parole sono “protesi inutili”.

Citando sempre Bissanti “Non dobbiamo sopravvalutare le canzoni,il loro testo è solo un punto di partenza ,ognuno può leggerci un significato differente.A volte costruisco testi volutamente ambigui,in maniera tale che ogni singola frase possa avere 2/3 diverse ipotesi di significato”.

Da ciò si comprende il perchè venga scelta una maggiore ricercatezza stilstica nel suono piuttosto che nella profondità testuale .Questo è infatti forse l’unica pecca dell’album ovvero la poca ricerca della parola che però non è casuale come si può leggere sopra.Altri pezzi particolarmente degni di nota sono “Estate sul pianeta Terra”,”La voce del padrone” e “Viola”,la traccia che chiude l’album.

Un’opera dunque di assoluta qualità per un gruppo che ha le capacità di fare tanta strada

I brani:

1.Macchina astronautica 3:22

2.Un’improbabilità possibile 3:12

3.Maradona 3:39

4.Estate sul pianeta Terra 3:03

5.La voce del padrone 3:30

6.Cani randagi 3:57

7.Totù-decenni di abitudine 3:49

8.Cos’è che no-cos’è che 3:43

9.Viola 4:23

 

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Critico di scienze, sport ed arti, critico di se stesso in quanto artista e critico che critica i critici. Che dire.... bisogna assolutamente conoscerlo.

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