Capitolo 3 – Sentieri

Sentieri

I fratelli Buschiazzo erano di poche parole, ancor più nelle prime ore del giorno. Nella cascina, solo oscurità e cigolii, gorgoglii di acqua e rantoli di sedie spostate in modo sbrigativo. Rinaldo, il più vecchio dei due, si svegliava rincorso dall’ansia di arrivare tardi in reparto. Accendere la stufa, riscaldare il latte che durante la notte si era gelato, svegliare il fratello Andrea, erano il rituale che gli toccava ogni mattina. Alle galline e ai conigli avrebbero pensato più tardi i genitori, quando alle prime luci dell’alba, loro si sarebbero oramai trovati in prossimità dello stabilimento, sul lungo rettilineo che dalla stazione dei treni, ancora in costruzione, conduceva agli impianti di produzione della nitrocellulosa. 
La luna li accompagnava mentre attraversando i boschi sfuggivano al gelo di gennaio e ai mugugni famigliari. Ogni giorno, una processione di uomini silenziosi scorreva lungo i ripidi sentieri, tra i castagni domestici e le sorgenti. Per secoli erano stati gli unici tesori che avevano nutrito la vita degli uomini in quei boschi. Ora, il vino e il lavoro muovevano le giornate e facevano dimenticare i 20 km a piedi necessari per arrivare in fabbrica. Tra la cascina della Cisa ed il Martinetto, incrociavano Tina e Liù, poco dopo, in prossimità dei prati della Cristina, li aspettava Giorgio, l’unico figlio dei Scarrone. Il gruppetto avanzava silenzioso; solo le bestemmie di Tina, tormentata da una sciatica giovanile, rompevano il silenzio. Quando passavano davanti all’ultimo cascinale, il Manchetto, Umberto e i suoi fratelli erano già al lavoro. 
Umberto : “ era oraaa!! Pelandrugni!! Andate! Andate!! Andate pure a rovesciare del veleno nel fiume!! Venduti! Lazzaroni, farabutti!! Quando la festa sarà finita, i rovi vi avranno già mangiato le cascene!!! Allora andremo a ridere!!!”

<<Torna al Cap. 2          

Print Friendly, PDF & Email
. Nessun commento su Capitolo 3 – Sentieri. Categories: Industrial People. Tags: .
Norzi

About Norzi

Geometrie razionaliste inquadrano il cielo estivo ed un silenzio di piccoli passi ti porta ai confini del giorno per dimenticare il presente ed attendere il domani che sta' arrivando dove tu non lo aspettavi.

Be the first to leave a reply

Vuoi lasciare un tuo commento?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.